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Verona - La riabilitazione in terapia intensiva neurochirurgica
martedě 07 dicembre 2010

Un approccio multidisciplinare

Edizione Base: 21.12.2010 / 18.01- 01.02.2011
Edizione I: 11- 25.01 / 08.02.2011

La Fisioterapia e Riabilitazione ha sempre rappresentato un elemento cardine all’interno del Dipartimento di Neurochirurgia di Verona sia nei Reparti di degenza che nella Terapia Intensiva Neurochirurgica, dedicate esclusivamente alla cura dei pazienti con lesione cerebrale e vertebro-midollare acuta.
All’interno del Dipartimento di Neurochirurgia – dunque – la riabilitazione del paziente non è mai stata considerata il momento finale di un percorso frammentato nelle sue varie fasi, bensì un vero e proprio trattamento terapeutico che inizia al momento del ricovero e che segue “in continuum” le varie fasi del percorso clinico del paziente neurochirurgico.
Fin dai primi giorni della degenza viene pertanto svolta un’attività di fisioterapia al fine di mantenere il corretto allineamento degli arti, il tono muscolare, una buona motilità articolare; viene effettuata la fisioterapia respiratoria precoce, l’assistenza respiratoria durante le fasi di svezzamento dalla respirazione meccanica e durante le estubazioni dei pazienti a rischio, nonché lo svezzamento precoce nei pazienti che necessitano di tracheostomia.
Non meno importante è la somministrazione al paziente di stimoli utili per facilitare la relazione interpersonale e la comunicazione col personale Medico, Infermieristico, Operatori Socio Sanitari, coi Familiari e con l’ambiente.
Il nostro corso si propone quindi di dare evidenza ad alcune delle attività di fisioterapia da noi elaborate nel corso degli anni all’interno del Dipartimento di Neurochirurgia - in particolare a quegli aspetti che si caratterizzano per la loro complessità e necessità di presa in carico multidisciplinare - con lo scopo di migliorare le conoscenze specifiche, la formazione professionale e le corrette competenze del personale Medico, Infermieristico e Fisioterapico che partecipano al processo di trattamento e cura del paziente affetto da lesione cerebrale e vertebro-midollare acuta.
Il filo conduttore che guiderà questo evento formativo è il concetto di “riabilitazione” inteso nel suo significato più ampio e cioè non solo come trattamento neuromotorio e respiratorio praticato dal fisioterapista ma come “presa in carico globale”.
Tutto ciò è possibile solo se le figure professionali che ruotano attorno al paziente riescono ad approcciarsi non più alla patologia, ma alla persona intesa come soggetto bisognoso di cure e assistenza, con uno sguardo d’insieme che sappia prendere in considerazione tutti gli aspetti di un percorso a volte molto lungo, impegnativo e faticoso, ma ricco di importanti soddisfazioni professionali e personali, acquisendo uno sguardo che sappia andare “oltre la siepe”.

Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona
Dipartimento Emergenza e Terapie Intensive
Unità Operativa Complessa
Anestesia e Terapia Intensiva Neurochirurgica
Direttore: Dr. F. Procaccio

Informazioni:
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Tel. 045 8122621 - Fax 045 8123353

 

 

 
16/17 ottobre 2010, Open Day a Brenzone: dalla carrozzina alla barca
venerdě 08 ottobre 2010

Open Day è un weekend dedicato alla scoperta della possibilità di lasciare la terraferma e navigare sulle barche a vela accessibili che l’associazione “Eos – La vela per tutti” metterà a disposizione per l’occasione. Finalmente un momento dedicato a tutti coloro desiderino provare questa nuova attività, accompagnati dagli istruttori e dagli atleti disabili che da anni praticano la vela con Eos!
Si potrà navigare su diverse imbarcazioni, tutte perfettamente accessibili. Il 16 e il 17 Ottobre, al circolo velico di Acquafresca di Brenzone, la flotta, gli uomini e donne di Eos saranno pronti ad accompagnarvi alla scoperta di nuove emozioni! L’invito è aperto a tutti, curiosi, interessati, associazioni…
All’evento potranno partecipare anche altre associazioni che perseguono lo stesso fine di rendere la vela uno sport accessibile.
L’evento sarà realizzato grazie alla collaborazione con il Centro Polifunzionale Don Calabria e nello specifico con il Servizio Assistenziale Occupazionale (SAO), che promuove attività educative con persone disabili principalmente colpiti da gravi cerebrolesioni acquisite. E’ stato proprio constatando i benefici che questo tipo di attività del tempo libero ha portato agli utenti del SAO in termini di autostima, miglioramento dell’autonomia personale e delle relazioni che alcuni operatori hanno richiesto di far conoscere le attività in barca a vela anche agli utenti di altri servizi del centro Polifunzionale don Calabria e a tutte le associazioni che promuovono attività del tempo libero.
Adiacente al Circolo Velico Acquafresca, sarà riservato un ampio parcheggio dal quale il percorso per raggiungere il circolo è accessibile ed è disponibile ampio spazio per il parcheggio anche di pullman.
Per la partecipazione all’evento è gradita la prenotazione inviando una mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
L’Open Day si terrà anche in caso di brutto tempo; sarà allestito uno spazio al coperto nel quale saranno esposte e illustrate le barche.

Per informazioni e prenotazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

L’associazione EOS – Michele Dusi – onlus nasce in collaborazione con l’unità spinale e dei gravi cerebrolesi dell’ospedale di Negrar (VR) con un progetto di riabilitazione che prevede la navigazione a vela condotta dagli stessi pazienti in fase post-traumatica. Lo stato di benessere e allo stesso tempo di responsabilizzazione suscitato in questi ultimi, unito allo spirito di coesione dell’equipaggio, l’ambiente salubre e l’attività fisica, ha ben presto dimostrato la validità del progetto di riabilitazione psico-fisica.
Con il tempo, molti dei disabili che si sono avvicinati a questo sport tramite il progetto riabilitativo, hanno dato vita ad un gruppo parallelo che vive la vela come principale attività sportiva, fino ad impegnarsi in costanti allenamenti e a cimentarsi in regate competendo con equipaggi di normodotati.
Ora l’associazione è l’unica sul territorio che consente ai diversamente abili di ogni provenienza, di imparare ed approfondire questa fantastica disciplina e, soprattutto, di farlo in modo del tutto gratuito.

 

 
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